L’ambiente genera il suono che ne connota la natura, il clima, l’atmosfera. La risonanza prende corpo e sostanza grazie ai compositori, ai musicisti, agli strumenti musicali ed al pubblico, ammesso almeno un uditore cosciente e consapevole. L’ambiente evolve verso una intelligenza maggiore, attraverso una esperienza che lo definisce come vivo, reale, carico di speranza.

Tale modello rappresenta ben altro che un’idea di intrattenimento, di rappresentazione e compiacimento fini a sè stessi. Si tratta piuttosto del modello indispensabile per ciascuna immagine di costruzione terrestre, di pianificazione territoriale, di estensione creativa in termini di economia politica, di esperienza di governo e di intelligenza linguistica.

L’ecologia naturale, quando si misura con una equilibrata cultura umana assume semplicemente caratteristiche musicali. La cospirazione armonica, unita all’andamento ritmico, alla modulazione melodica ed all’espressione timbrica genera pace e stabilità, di sentimento come di ragione, di senso come di sensitività. L’educazione umana consiste solo del progetto fluente di queste componenti.

E’ vero che esistono ambienti maggiormente adatti all’intelligenza, persino ambienti più adatti alla vita umana, ma l’azione poetica può portare la luce in ambienti dimenticati da qualunque presenza angelica. L’azione terapeutica è infatti l’unica azione artistica che dovrebbe attirare la nostra attenzione. Compito principale se non unico dell’artista cosciente è raccogliere la luce lì dove si trova ed introdurla dove manca di arrivare.