Beauty is the reflection of the appearance of truth.
Better to seek truth than the reflection of its appearance.
But better to seek beauty than nothing.
Robert Fripp

Quella improvvisativa non è una solo attitudine formale. E’ invece (deve essere) una profonda meditazione sul tempo, sulla nostra posizione nel tempo, su quella parte di noi che non è affatto soggetta al tempo, quindi. La costruzione di una esperienza ex tempore, la definizione di una intelligenza appropriata a questa esperienza, la scoperta, infine, di una qualunque realtà astratta da un particolare spazio o tempo, sono le condizioni a cui un cercatore in buona fede aspira.

Il modo funzionale improvvisativo è fondato sul senso di una presenza piuttosto estrema. La tecnica del rilassamento fisico, intellettivo ed emotivo, correttamente praticata abbastanza a lungo, questo produce: una presenza calma ed attenta. L’apertura che consegue a questa presenza autentica è sconvolgente in effetti: la pratica necessaria avviene nel tempo soprattutto per questo, occorre adattarsi progressivamente a nuove funzioni sensitive.

La struttura fisica dell’ambiente in cui la nostra nuova presenza si realizza è mutata: diventa soggetto di una visione estesa, di una coscienza alterata, di una nuova e magnifica osservazione, spaventosa quanto liberatoria. Non siamo soli in questo nuovo ambiente: siamo a contatto con la parte del nostro essere che si trova fuori dalla storia, fuori dalla civiltà e dai modi peculiari della nostra epoca, quelli che ci distinguevano e ci separavano. Forse ora siamo un Uomo Solo insieme a tutti i presenti.