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Un piccolissimo uomo di statura globale, prolifico e attento ad ogni influenza, fu in grado di affermare la presenza del Giappone, sostenendo e completando il meglio della sua cinematografia, prima che chiunque ci potesse pensare. Intellettuale rilevante, appassionatissimo di cinema, si formò ascoltando i programmi radiofonici di musica occidentale, completando il circolo cominciato da Debussy molti anni prima, accogliendo le visioni occidentali in una percezione affatto speciale. Capace di diplomazia calda ed affettuosa, il numero di amici rilevanti che seppe mantenere per una vita lo resero molto amato: John Cage, Morton Feldman, Oliver Knussen, Seiji Ozawa.

I miei insegnanti sono Duke Ellington e la natura

L’amore per la musica occidentale moderna deriva dalla forzata immobilità che lo incatenò alla radio negli anni giovanili subito dopo la sconfitta del suo paese. Da Debussy, che lo influenzò enormemente, apprese Colore, Luce ed Ombra come elementi fondanti la composizione. Tutta la sua musica è pervasa da elementi impressionisti nella particolare varietà di immagini naturali del suo paese.Fu capace di assimilare elementi della musica occidentale che gli permisero di costruire un ponte di scambio efficacissimo. La capacità sperimentale di Stockhausen e Cage, la precisione e l’economia di Morton Feldman, sfolgoranti colori e sensualità estatica da Messiaen.

Sento una profonda reverenza per il preciso funzionamento ed il grande ordine in natura, desidero ancora imparare dalla natura mentre compongo musica

Takemitsu venne accettato, insieme ad altri artisti nel suo paese, molto gradualmente. Altrettanto gradualmente suoni tradizionali e acute sensibilità giapponesi si insinuarono: i suoni di biwa e shakuhachi in November steps, la destinazione Gagaku, l’orchestra giapponese di corte, di Autumn Garden, le infinite melodie di sryteiki, hichiriki, organi a fiato e tamburi ne divennero cifra stilistica rilevante.

Il modo di procedere naturale sta sul fondo di ogni composizione di Takemitsu: Rain Coming, Tree Line, How Slow the Wind, Toward the Sea, Archipelago S, All in Twilight, In the Woods, And Then I Knew ‘twas Wind

Un giardino non si nega mai a coloro che vi entrano

La visita di un giardino giapponese, fonte di molti ideali Wabi Sabi, è la parabola cui si riferisce molta della produzione di Takemitsu. Un giardino composto di molti elementi e dettagli sofisticati che si raccolgono in un insieme armonioso. Nessun elemento impone la propria individualità, ma tende ad uno stato anonimo, questo è il modello musicale che viene a costruirsi.

Takemitsu scrisse la musica per moltissimi films Giapponesi in connessione con i nuovi cineasti, Kurosawa e Teshigahara primi fra gli altri. Il parallelo fra composizione astratta ed applicata è rinforzato dall’amore per il cinema, per la manipolazione del tempo, della percezione e della memoria.