Penso spesso alla purezza come qualità musicale. Non è affatto facile decifrare, nei modi di una persona, la qualità della sua purezza. Certo, oltre alla sua voce, al portamento ed al sorriso, alla grazia delle sue movenze, le mani, lo sguardo, osservarlo mentre suona lo strumento musicale con cui ha condiviso quarant’anni aiuta.

La forza e la grazia coincidono in Bach, a nutrire la fluidità e la necessaria leggerezza occorre una speciale delicatezza che solo gli umani forti ed aggraziati possiedono in qualità sufficiente. In questi sei montaggi, uno di un differente autore per ciascuna delle sonate per solo violoncello, abbiamo modo di osservare Yo-Yo Ma, strumentista cinese nato a Parigi e cresciuto a NY, nell’esibizione di molte sue qualità.

E’ insolito essere esposti alla figura umana di un grande esecutore, eppure questa testimonianza discreta, portata dallo sguardo di autori diversi è imprescindibile per comprendere le necessità che l’esecuzione di Bach, anche se non certo solamente lui, impone. Spesso si considera la tecnica come fondamento dell’esecuzione: qui si può vedere chiaramente che essa è solo una delle necessità, e non la prima. Per rendere udibile la musica in questo mondo occorre appropriarsi di doti che non sono affatto di questo mondo.