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L’evoluzione del mondo si è svolta da un ambiente relativamente silenzioso a quello estremamente rumoroso che conosciamo ora. L’orecchio umano è portato a chiudersi, psichicamente, e ad escludere i suoni che lo turbano. Compito noto dei sistemi acustici oggi è soprattutto l’isolamento, dall’esterno verso l’interno, da un interno all’altro. Un musicista non si può permettere rumori troppo forti, ma nemmeno il suo pubblico. Un progettista di sale da controllo, nella produzione musicale attuale, deve badare all’isolamento quanto al corretto dimensionamento, in senso musicale, degli interni, impiegando spesso grande parte degli sforzi per il primo a penalizzare il secondo.

Compensare gli errori architettonici, ai fini di una taratura sonora sufficiente, è un processo spesso molto più costoso di una architettura intelligente. In ciascuno degli ambienti sonori che ci troviamo ad abitare esistono difetti che occorre compensare, alla ricerca di un ambiente sano. Nel quinto libro, parte dei dieci componenti “de architectura”, Vitruvio introduce la nozione dell’uso di “vasi risonanti” per migliorare la qualità del suono nei teatri. Questi vasi, che devono essere integrati nella struttura dell’edificio, sono vere e proprie casse di risonanza,  ben tarati saranno in grado di rendere il suono più pieno e potente.

Nella moschea di Shah Abbas ad Isfahan sono stati usati questi vasi, così come nella piccola cappella del XV secolo a Pleterje, in Slovenia tra Lubiana e Zagabria, dove sono stati impiegati ad assorbire una banda di frequenza, tra gli 80 e i 250 hertz, ad evitare un tempo di riverberazione che sarebbe stato troppo lungo. Il controllo della durata del tempo di riverberazione è infatti una delle priorità nella progettazione di un edificio acusticamente rilevante. La durata di un riverbero toglie chiarezza e definizione agli eventi e, quando non è intesa come un effetto musicale, porta confusione e disordine.

Se fissiamo a 2,30 secondi il tempo di riverberazione ideale di una sala vuota, scopriamo che è questo il valore che la Gewandhaus di Lipsia aveva, prima di essere rasa al suolo nel bombardamento del 44. W.C. Sabine, di fronte all’esigenza di una sala del 70% più grande rispetto a Lipsia, riuscì a mantenere lo stesso tempo anche nel suo progetto della Symphony Hall di Boston, probabilmente la miglior sala del Nord America, inaugurata nel 1900. Una esperienza determinante e molto semplice per lo sviluppo di una maggiore attenzione acustica è proprio la percezione del tempo di riverbero durante l’ascolto.