Parlando di una qualunque terapia psicofisica non si possono sottovalutare i benefici della voce cantata. Niente ha un simile impatto. Indipendentemente dai suoni eccezionali che agiscono potentemente sulle potenzialità di chi li emette, il canto favorisce l’instaurarsi di uno stato di equilibrio e di serenità. Contribuisce all’acquisizione della verticalità, alla cristallizzazione dell’immagine del corpo emittente e al potenziamento della ventilazione respiratoria, dunque ad una migliore ossigenazione. Provoca soprattutto un aumento dell’effetto dinamogenico dell’orecchio interno, che acquisisce così la sua postura d’ascolto. Infine partecipa alla messa in vibrazione della scatola cranica, agendo di conseguenza sull’ipofisi e, attraverso questa, su tutto l’insieme delle ghiandole endocrine.
Gabriel Fauré-Requiem 1900
Miles Davis – In a Silent Way 1969
Brian Eno – Music for films II 1983
Michael Brook – Hybrid 1985
Wendy Carlos – Land of the midnight sun 1986
Robert Fripp – November Suite 1997
Jon Hassell – Fascinoma 1999
La Dimensione dello Spazio
La Qualità dello Spazio
La Specialità dello Spazio
Popol Vuh - Hosianna Mantra 1973
Robert Wyatt - Rock Bottom 1974
Van Morrison - Common one 1980
Jan Garbarek - All those born with wings 1987
Keith Jarrett-Dark intervals 1988
Joni Mitchell - Night Ride Home 1991
Passengers - Original soundtracks 1 1995
Il tamburo e la voce sono i fondamenti della musica umana. Le urgenze nella modificazione della realtà venivano risolte, quando gli uomini conoscevano la propria potenza, attraverso questi due strumenti. Pelli tese e corpi vibranti sono sufficenti ad ogni intervento sciamanico, nella elevazione dei cuori e nel buio dell’abbandono, in giubilo ed in lamento.
La musica elettronica, realizzata senza una vera vibrazione acustica registrata da microfoni, è compatta, stabile, economica. La sua funzione è rendere disponibile il controllo esteso del timbro, insieme a tempo e tono una delle principali variabili della composizione musicale. Essa è perciò strumento privilegiato della ricerca, accessibile e rapido, di una sonorità adatta ai tempi.
Si sa, le esigenze degli uomini sembrano sempre superare la necessità e la sufficenza, in un indugio estatico che sembra spesso lussurioso e magniloquente riemerge il suono delle corde. A pizzicare, strusciare, battere e a lasciar ampiamente risuonare le corde molte particolari forme di godimento sono state scoperte. Qui voglio dire della bellezza e del lusso di questi strumenti.
John Fahey - America 1971
Mahavishnu Orchestra - Birds of Fire 1972
Gong - Angel’s Egg 1973
Cello - David Darling 1992
Ry Cooder & V.M. Bhatt - A Meeting by the River 1993
Labradford - Mi Media Naranja 1998
Daniel Lanois - Belladonna 2005
Neil Young - On The Beach 1974
Dan Lanois - Here Is What Is 2008
Eddie Vedder - Into the Wild 2008
Channel Light Vessel - Automatic 1994
Nei processi di realizzazione del suono molti dispositivi artificiali sono necessari. Ci può essere una considerevole differenza infatti, tra quello che emerge dalla pratica sonora e quello che può essere percepito dagli uditori. Mettendo da parte alcuni casi in cui nel percorso emergono elementi rilevanti e magici, evento che ci sta particolarmente a cuore e di cui parleremo, può accadere che il suono sia in qualche modo svuotato, deteriorato, reso malamente. Ci importa molto di mettere a fuoco lo spazio in cui il suono si sviluppa, verso un ascolto che deve essere all’altezza dell’emissione e mai inferiore. La progettazione degli spazi in cui il suono prende forma deve essere finalizzata alla nascita della musica, che emerge da ciò che sta dietro alla nostra vita, per informarla.
Lo Spazio tra i Mondi
I Suoni dei Luoghi
Il Mistero del Silenzio
La fede è il frutto del fiore della visione, la forza e la chiarezza che ne derivano sono le sole sufficenti a sostenere l’azione, che a volte gli umani possono intraprendere. La lunga umilissima pratica dei luoghi sacri, la corretta manutenzione degli stessi luoghi, in un incessante azione di pulizia e ordine, porta ad una ripulitura della propria visione individuale, che cessa di essere “inventata” per liberarsi di ogni impurità romantica o illuminista, per diventare la capacità di guardare le cose come stanno.
Un Santo è un veggente, non un qualunque uomo generoso che sente di doversi prestare alle domande dei suoi vicini. E’ un uomo pratico, che conosce i limiti della propria competenza e del proprio impegno e non li accetta. Che crede ad una volontà ed intelligenza che non sono soltanto umane, ma universali e perfettamente condivisibili. Un Santo è l’uomo che ha veduto, con i suoi occhi ben aperti, che l’universo è attraversato da correnti che possiedono energia propria, diversa da quella umana.
Questi Cantanti hanno scaraventato il loro cuore il più lontano possibile, e speso l’intera vita per raggiungere il posto in cui era caduto. Messe da parte le attese, le pretese e le possessioni della mente, hanno seguito, inchinandosi profondamente, le vie che la musica ha tracciato nella storia degli uomini, una storia che è enigmatica, possente ed illegibile con le sole strutture dell’intelletto. Che deve essere sostenuto nella sua indagine da un corpo sano, ed una sana capacità di provare emozione.
Il canto, quando viene emesso correttamente, è una incomparabile fonte di energia. Un certo atteggiamento corporeo, in relazione con la postura di ascolto con la schiena verticale, permette una ricezione di suoni favorevoli alla carica corticale. All’effetto energetico derivante dalla posizione fisica eretta della schiena si somma quello generato dalla coclea. Questa può fornire più stimoli poiché si trova, quando è anch’essa in posizione verticale, in una situazione ideale per esercitare la propria funzione di controllo sui suoni. Si tratta della postura che cercano i cantanti, gli attori, gli avvocati, gli insegnanti, i conferenzieri, tutti i professionisti della voce ed è la stessa postura di cui abbiamo bisogno per ascoltare.
Il Suono Sacro
Le Vie dei Canti
Leonard Cohen-Songs from a Room 1969
Tim Buckley - Lorca 1970
Joni Mitchell-Hejira 1976
David Sylvian – Gone to hearth 1986
Nusrat Fateh Alì Khan&Michael Brook-Night Song 1996
Djivan Gasparyan & Michael Brook-Black Rock 1998
Jocelyn Pook - Untold Things 2001
Laura Nyro - Eli and the Thirteen Confession 1967
Nick Drake - Five leaves left 1969
Miles Davis - On the corner 1972
Van Morrison - Veedon Fleece 1974
Cocteau Twins - Heaven or Las Vegas 1990
Jane Siberry - When I Was a Boy 1993
David Bowie - Outside 1995





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