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Bambina scomparsa, due donne sentite dagli inquirenti Breaking news, Cronaca

Firenze – Si continua a indagare. Di Kata ancora nessuna traccia, ma stamattina quattro carabinieri si sono recati nel palazzo dell’ex Astor per uscirne con due donne, che sono state sentite dai pm come persone informate sui fatti. Le due donne sono rientrate a breve distanza l’una dall’altra, tra 12.45 e le 13. Ieri i pm avevano sentito ancora una volta i genitori della bambina, che nel frattempo sono stati portati in un altro alloggio e hanno lasciato l’ex albergo occupato. Non solo, sempre ieri il nucleo scientifico aveva reperito alcuni oggetti di uso della bambina, tra cui uno spazzolino da denti e un pettine, per isolarne il Dna. Stasera, alle 17, alla Chiesa del Preziosissimo Sangue di Via Boccherini si terrà una messa per Kataleya.

Sembra che la pista del racket degli affitti continui a essere privilegiata dagli inquirenti per quanto riguarda la scomparsa di Kata, 5 anni, sparita nel nulla sabato scorso, svanita senza tracce dall’hotel Astor, occupato da un centinaio di persone, fra cui la famiglia di Kataleya.

All’interno dell’ex albergo, come hanno spiegato gli investigatori, potrebbero esserci tre gruppi distinti dediti al racket degli affitti. I “canoni” si aggirerebbero dagli 800 euro per una stanza senza bagno, ai 1500 per una unità con servizi. Costi che, secondo alcuni  abitanti della struttura, non sono credibili. “Se potessimo pagare queste cifre, secondo voi, staremmo qui?”.

Intanto continuano gli interrogatori degli occupanti del palazzo, che vengono sentiti dagli inquirenti in qualità di persone informate sui fatti, fra cui, uscito dal carcere, il padre di Kata. Dall’uomo giunge anche la notizia che aveva avuto contrasti con qualche “inquilino”, ma, dice, non è possibile che abbiano messo in mezzo una bambina.

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